Politica economica: incertezza al massimo, la Brianza diversifica


Sempre più difficile. Perché la miscela formata da dazi, guerre, tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e delle materie prime, rischia di mettere in crisi l’apparato produttivo nazionale, già capace di superare ogni tipo di tempesta. E anche adesso, malgrado una situazione internazionale instabile, le imprese tricolori non si arrendono. Anzi.

Politica economica: incertezza al massimo, il punto di di vista di Pierluigi Monceri (Intesa Sanpaolo)

Pierluigi Monceri

«Il contesto in cui si trovano a competere le imprese italiane – commenta Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano, Monza e Brianza di Intesa Sanpaolo – è altamente complesso. L’indicatore che misura l’incertezza sulle politiche economiche si colloca su livelli record. Il numero dei conflitti nel mondo è ai massimi storici. I dati confermano in ogni caso l’elevata competitività del nostro tessuto produttivo: i dati dell’export italiano per il 2024 (623 miliardi di euro) sono solo di poco inferiori ai livelli record toccati nel 2023, quando vennero sfiorati i 626 miliardi di euro. In questo scenario, vogliamo confermare e rafforzare il nostro ruolo di partner di riferimento per le Pmi in tutti i settori chiave del Paese, per sostenere gli impieghi e accompagnare le imprese verso una crescita solida e sostenibile, incrementandone la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Per capire come le nostre imprese stiano reagendo ai rischi geopolitici e ai dazi americani abbiamo condotto internamente una indagine sui colleghi che supportano le imprese – 15mila quelle coinvolte dai nostri gestori – sull’operatività estera e sull’internazionalizzazione ottenendo alcune prime interessanti indicazioni. Emerge una forte reattività delle imprese che, di fronte alla minaccia di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, stanno cercando nuovi clienti in altri mercati e più in generale puntano con decisione sulla diversificazione dei mercati di sbocco. Al contempo, sta maturando l’interesse da parte delle imprese ad aprire nuove filiali commerciali e produttive proprio negli Stati Uniti».

Politica economica: incertezza al massimo, poli tecnologici e transizione economica

Anche la Brianza che lavora è, come sempre, pronta a intercettare ogni segnale di ripresa.
«I distretti fortemente innovativi quali i poli tecnologici lombardi e la meccanica strumentale di Milano e Monza – aggiunge Monceri – continuano la loro crescita, seppure in un contesto di domanda mondiale molto debole. La meccanica strumentale insieme al Polo Ict di Milano, Monza e Brianza e al Biomedicale di Milano generano un valore dell’export pari a 9,3 miliardi di euro nel periodo gennaio-settembre 2024, che corrisponde al 18% delle esportazioni manifatturiere nell’area della nostra direzione regionale, in crescita del 3,5% rispetto ai primi 9 mesi del 2023. Resteranno fondamentali per lo sviluppo dell’economia del territorio nei prossimi mesi la transizione ecologica e l’attenzione a migliorare l’impatto ambientale delle nostre imprese, obiettivi che Intesa Sanpaolo supporta con strumenti e iniziative specifici. Dall’avvio del plafond dedicato alla Circular Economy e dei finanziamenti S-Loan, abbiamo erogato alle PMI di Milano e Monza Brianza circa 900 milioni di euro per investimenti in sostenibilità ed economia circolare». Grazie al programma «Il tuo futuro è la nostra impresa», inoltre, sono più di 13 i miliardi disponibili per accompagnare la progettualità di Pmi e aziende di minori dimensioni delle province di Milano e Monza Brianza.



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